A Taranto è tempo di elezioni. "Ehmbè?" esclameranno alcuni. "Nulla di male" diranno altri. Ecco infatti, non ci sarebbe niente di sbagliato se non fosse per una sola, minuscola cosa: i candidati.
Sì, perchè in quell'amena porzione del salentino è in corso una campagna elettorale che sfiora - ma che dico - supera e doppia il tragicomico.
Iniziamo dando un paio di numeri: su 191 mila abitanti, gli aspiranti sindaco sono 11, le liste 31 e i consiglieri comunali, udite udite, toccano il migliaio. C'è qualcosa che non quadra. Ma ora passiamo ai fatti.
Il nostro primo uomo è Filippo Condemi, candidato PdL di professione avvocato ed ex assessore all'urbanistica e lavori pubblici della tristemente nota giunta di centro destra che, nel 2006, portò la città ad un passo dalla bancarotta. "Eh, ma la gente cambia..." A quanto pare lui no, dato che, nemmeno un anno fa, Condemi è stato condannato ad un anno e sei mesi di carcere. E dire che Luigi Montanaro (coordinatore provinciale) di lui ha detto: "E' un uomo scelto per la sua onestà." Nonostante tutto è lui l'esponente di spicco del centro-destra tarentino.
Svoltiamo ora a sinistra. Qui c'è il sindaco uscente, Ippazio Stefàno, spalleggiato da SEL e soprattutto dal governatore Nichi Vendola il quale, in barba al PD - che avrebbe voluto le primarie - l'ha imposto come candidato unico per la corsa al capoluogo ionico. Verdi e Rifondazione però non ci stanno e, perlomeno in questa tornata elettorale, procedono da soli, rispettivamente con Angelo Bonelli e Dante Capriulo.
Completano il cerchio Massimiliano Di Cuia (Io Sud), e il grillino Alessandro Furnari.
Ma non è finita. Qui la faccenda si fa davvero interessante. Infatti, oltre ai sopracitati personaggi ve n'è un altro, anzi due: al grido di "Cito sindaco!" è entrato in bagarre nientemeno che l'imprenditore Giancarlo Cito che, tramite la figura di suo figlio Mario (il candidato-fantoccio) dagli studi della sua emittente locale sputa veleno e letame a chiunque si trovi sul cammino suo e della sua prole. Strategia discutibile, e che potrà anche far sorridere qualcuno, ma, a conti fatti, comincia a far paura agli avversari: figura carismatica come pochi, riesce ad esercitare un fascino sulle masse davvero niente male, e questo nonostante tutti i fattacci a cui è strettamente collegato, dalla concussione a concorso esterno in associazione mafiosa.
Insomma, si preannuncia un bello scontro... beh, vinca la democrazia! (see...)
venerdì 13 aprile 2012
Brividi nel tacco d'Italia
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È tutto un magna-magna
Beh, ormai era questione di tempo, prima che la cricca leghista cominciasse a scrollarsi di dosso un po' di sudiciume. Sai che sorpresa, quindi, che abbiano deciso di scaricare quella grandissima str..za della Mauro. Una terrona, per di più ai vertici del carroccio... in pochi la piangeranno dai, con quella faccia da scimmia... insomma, il capro espiatorio perfetto per cercare di arginare tutto il bailamme degli ultimi giorni.
Già, perché Bossi, con il suo bel faccione innocente, era all'oscuro di tutto.
Va beh... e intanto, per ogni pollo che si fa beccare com il becco nel mangime, ce ne sono a decine che continuano felicemente ad intascarsi i nostri soldi e a farsi i loro porci comodi. Ma bisogna capirli, poveretti: alla fine la colpa non è loro, è nostra. Noi perbenisti che ci indignamo di tutto questo magna magna, dei politici tutti uguali, del sudiciume che infetta i palazzi del potere, condendo il tutto di cristoni a destra e a sinistra ma, ai fatti, non facendo altro che rodersi il fegato per nulla. Sì, perché mentre stiamo davanti alla TV ad imprecare contro questo o quell'altro, alla casta o al politico mafioso beccato con le mani nel sacco con il dollaro sopra, questi illustri personaggi continuano impuniti e imperterritti a farsi i fattacci loro, magari facendosi quattro risate sulla nostra immobilità. Ma perché, dico io, non gli togliamo di dosso quel sorrisetto arrogante e cominciamo a farli sudare freddo? Tutti insieme la differenza, ve lo dico io, la facciamo... pensate che caga si prenderebbero :)
Va beh... e intanto, per ogni pollo che si fa beccare com il becco nel mangime, ce ne sono a decine che continuano felicemente ad intascarsi i nostri soldi e a farsi i loro porci comodi. Ma bisogna capirli, poveretti: alla fine la colpa non è loro, è nostra. Noi perbenisti che ci indignamo di tutto questo magna magna, dei politici tutti uguali, del sudiciume che infetta i palazzi del potere, condendo il tutto di cristoni a destra e a sinistra ma, ai fatti, non facendo altro che rodersi il fegato per nulla. Sì, perché mentre stiamo davanti alla TV ad imprecare contro questo o quell'altro, alla casta o al politico mafioso beccato con le mani nel sacco con il dollaro sopra, questi illustri personaggi continuano impuniti e imperterritti a farsi i fattacci loro, magari facendosi quattro risate sulla nostra immobilità. Ma perché, dico io, non gli togliamo di dosso quel sorrisetto arrogante e cominciamo a farli sudare freddo? Tutti insieme la differenza, ve lo dico io, la facciamo... pensate che caga si prenderebbero :)
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martedì 10 aprile 2012
Sabba a Gemonio!!
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| eh, si vede proprio che si amano... |
Non ha rilevanza procedurale? È un mero espediente per mettere alla berlina qualcuno? Certo che sì, ma data la famiglia e gli scompiscianti retroscena, perchè non ridercela sopra?
Per i (pochissimi) che non ne fossero al corrente, quella che sto per proporvi è un'intercettazione della magistratura di Milano tra l'(ex)tesoriere della Lega Francesco Belsito e la segretaria amministrativa Nadia Dagrada a proposito di Manuela Marrone in Bossi:
I due parlano della villa dei Bossi a Gemonio. "Sei andato a vedere dove dorme lei?", chiede la Dagrada. "Parli della moglie o dell'altra?¹ Ovviamente è la Marrone. "Se tu vai sopra alla mansarda - continua - c'è una brandina, ma non sto scherzando, ci sono le foto. C'è una brandina di quelle che sembrano per bambini, un comodino ed una lampada. Per terra, piena piena, che prende tutta la stanza, libri di magia nera. Cartomanzia. Astrologia. Tutti eh!... Ma ce ne saranno almeno un centinaio, tutti per terra, non su una scrivania. Niente, lei vive lì, quando è in casa è lì, con quei libri". "E che cazzo fa?" chiede sconcertato² Belsito "Eh, allora non ho via d'uscita, non so né cartomante né mago", aggiunge con una risatina da isterico. Poi sale l'incazzatura, per i soldi usciti dalla cassa della Lega per la scuola della moglie di Bossi. "Sono un deficiente - dice in un'altra telefonata alla Dagrada - che mi sono preso a banconate la scuola, capisci tutti i soldi a quella grande p... della moglie, che stupido che sono".
¹ l'altra starebbe per Rosy Mauro, soprannominata "la nera" (forse per le sue origini leccesi? questi leghisti hanno un senso dell'umorismo davvero sopraffino!)
² e detto da un uomo del genere... ce ne vuole :D
Un ultimo commento (un tantino cinico, ma parmettetemelo): gossip a parte, compiango la Marrone; vivere con Bossi & prole per così tanti anni farebbe uscire pazzo chiunque!
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mercoledì 18 gennaio 2012
Le palle di De Falco e la codardia di Schettino
![]() |
| a sx il cmd. Francesco Schettino, a dx il cmd. della capita- neria di porto di Livorno Gregorio De Falco |
Schettino: «Sì, buonasera comandante De Falco»
De Falco: «Mi dica il suo nome per favore»
Schettino: «Sono il comandante Schettino, comandante»
De Falco: «Schettino? Ascolti Schettino. Ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. C'è una biscaggina. Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave. Va a bordo e mi riporta quante persone ci sono. Le è chiaro? Io sto registrando questa comunicazione comandante Schettino...».
Schettino: «Comandante le dico una cosa...»
De Falco: «Parli a voce alta. Metta la mano davanti al microfono e parli a voce più alta, chiaro?».
Schettino: «In questo momento la nave è inclinata...».
De Falco: «Ho capito. Ascolti: c'è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua. Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo. Chiaro? Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E' chiaro?
Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto... veramente molto male... le faccio passare un'anima di guai. Vada a bordo, cazzo!»
Schettino: «Comandante, per cortesia...»
De Falco: «No, per cortesia... lei adesso prende e va a bordo. Mi assicuri che sta andando a bordo...».
Schettino: «Io sto andando qua con la lancia dei soccorsi, sono qua, non sto andando da nessuna parte, sono qua...»
De Falco: «Che sta facendo comandante?»
Schettino: «Sto qua per coordinare i soccorsi...»
De Falco: «Che sta coordinando lì? Vada a bordo. Coordini i soccorsi da bordo. Lei si rifiuta?
Schettino: «No no non mi sto rifiutando».
De Falco: «Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante?? Mi dica il motivo per cui non ci va?»
Schettino: «Non ci sto andando perché ci sta l'altra lancia che si è fermata...».
De Falco: «Lei vada a bordo, è un ordine. Lei non deve fare altre valutazioni. Lei ha dichiarato l'abbandono nave, adesso comando io. Lei vada a bordo! E' chiaro? Non mi sente? Vada, mi chiami direttamente da bordo. Ci sta il mio aerosoccorritore lì».
Schettino: «Dove sta il suo soccorritore?»
De Falco: «Il mio soccorritore sta a prua. Avanti. Ci sono già dei cadaveri Schettino».
Schettino: «Quanti cadaveri ci sono?»
De Falco: «Non lo so.. Uno lo so. Uno l'ho sentito. Me lo deve dire lei quanti ce ne sono, Cristo».
Schettino: «Ma si rende conto che è buio e qui non vediamo nulla ...».
De Falco: «E che vuole tornare a casa Schettino? E' buio e vuole tornare a casa? Salga sulla prua della nave tramite la biscaggina e mi dica cosa si può fare, quante persone ci sono e che bisogno hanno. Ora!».
Schettino: «(...) Sono assieme al comandante in seconda».
De Falco: «Salite tutti e due allora. (...) Lei e il suo secondo salite a bordo, ora. E' chiaro?».
Schettino: «Comandà, io voglio salire a bordo, semplicemente che l'altra scialuppa qua... ci sono gli altri soccorritori, si è fermata e si è istallata lì, adesso ho chiamato altri soccorritori...».
De Falco: «Lei è un'ora che mi sta dicendo questo. Adesso va a bordo, va a B-O-R-D-O!. E mi viene subito a dire quante persone ci sono».
Schettino: «Va bene comandante»
De Falco: «Vada, subito!»
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giovedì 12 gennaio 2012
Idiozie verde lega
Bossi: "Mai stati forcaioli!"
(nella foto il deputato Luca Leoni Orsenigo, ex parlamentare della Lega Nord che nel '93 esibì un cappio alla Camera)
(nella foto il deputato Luca Leoni Orsenigo, ex parlamentare della Lega Nord che nel '93 esibì un cappio alla Camera)
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